In ricordo di Emilio Merighi

Il grande amore sboccia nei primi anni 60, e a breve approda sui campi in terra rossa del Circolo, la sua seconda casa. La passione, il talento, il sacrificio, lo portano fino alla serie B. In Emilia Romagna e nelle Marche lo conoscono tutti, non c’è circolo in cui non abbia giocato e vinto.

Leggendarie le battaglie per la “perpetua”, insieme ai suoi compagni di squadra dei Giardini Margherita.

Chi lo incontrava in campo per la prima volta lo sottovalutava sempre, data la sua imponente stazza : al primo potentissimo dritto lungolinea ed  alla seguente inesorabile palla corta le bocche degli avversari rimanevano aperte. Più di uno ha abbandonato la partita prima della fine.

Ma la sua vera passione era giocare con gli amici: sfida all’ultimo sangue con chi era al suo livello, consigli e suggerimenti a chi aveva bisogno di imparare. “Piega le gambe!” riecheggiava dal campo 1 a tutto il Circolo.

Il caldo, il freddo, gli acciacchi dell’età non l’hanno mai fermato: fino a pochi anni fa, in campo anche due volte al giorno.

Non ti dimenticheremo mai, ciao Emilio.